Alzheimer, a Figline e Incisa Valdarno una serata per conoscere la malattia ed affrontarla con più consapevolezza

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Lunedì 28 settembre, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, medici e psicologi incontrano cittadini e famiglie al centro sociale “Il Giardino”. In programma anche la proiezione del cortometraggio “C’è da comprare il latte” di Bigazzi

Data:

24 Settembre 2026

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Comprendere meglio l’Alzheimer, conoscerne gli aspetti medici e psicologici e offrire alle famiglie strumenti utili per affrontare una malattia che coinvolge profondamente non soltanto chi ne è colpito, ma anche chi gli sta accanto. È l’obiettivo dell’incontro “Non ti scordar di me – Riflessioni scientifiche, sociali ed umane sull’Alzheimer”, in programma lunedì 28 settembre alle 21 al Centro Sociale Il Giardino, in via Roma a Figline, organizzato dalla Spi Cgil Valdarno Fiorentino, con il patrocinio del Comune di Figline e Incisa Valdarno. L’iniziativa si inserisce sulla scia della Giornata mondiale dell’Alzheimer e propone un percorso che parte dagli aspetti medico-scientifici della malattia per arrivare a quelli psicologici, sociali e familiari.

A parlare di Alzheimer saranno la dott.ssa Patrizia Sommazzi, geriatra e neurologa, e il dott. Alberto Peri, geriatra, che approfondiranno le caratteristiche della patologia, la sua evoluzione e gli aspetti legati alla diagnosi e alla gestione quotidiana. A completare il quadro sarà la dott.ssa Claudia Gatteschi, psicologa della cooperativa sociale Nomos, con un intervento dedicato alle conseguenze psicologiche della malattia e al sostegno delle persone e delle famiglie che se ne prendono cura.

Durante la serata sarà inoltre proiettato il cortometraggio “C’è da comprare il latte” di Pierfrancesco Bigazzi, con Alessandro Benvenuti e Roberto Abbiati, alla presenza del regista. Un lavoro che utilizza il linguaggio del cinema per avvicinare il pubblico al tema dell’Alzheimer e alle difficoltà vissute da chi ne è colpito. Bigazzi aveva già affrontato il tema legato a questa malattia nel cortometraggio “Ofelia”. Al termine degli interventi sarà lasciato ampio spazio alle domande del pubblico, con l’obiettivo di trasformare l’incontro anche in un momento concreto di ascolto e confronto, utile a chi si trova ad affrontare direttamente o indirettamente questa esperienza.

“Parlare di Alzheimer significa prima di tutto aiutare le persone e le famiglie a non sentirsi sole di fronte ad una malattia complessa, che ha conseguenze sanitarie, psicologiche e sociali molto importanti – sottolinea l’assessora al Sociale del Comune di Figline e Incisa Valdarno, Ilaria Mori –. Incontri come questo servono a fare informazione, a comprendere meglio cosa accade e a conoscere gli strumenti che possono aiutare ad affrontare la quotidianità”.


Ultimo aggiornamento

24/09/2026, 12:56

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